# Visitare Napoli > Le meraviglie della città di Napoli ## Posts - [Teatro Sannazzaro in fiamme](https://visitarenapoli.it/teatro-sannazzaro-in-fiamme/): A Napoli oggi 17 febbraio le fiamme hanno avvolto il Teatro Sannazzaro sito nel cuore di Napoli. Incendio al Sannazzaro di Via Chiaia scrigno dell’Ottocento napoletano tra le cinque e le sei di oggi 17 gennaio 2026. Sul posto sono intervenuti prontamente i Vigili del Fuoco allertati da un cittadino che si è visto avvolto dai fumi. Lara Sansone, proprietaria e nipote dell’attrice Luisa Conte, è arrivata sul posto, non sono mancati momenti di sconforto dopo aver preso atto della situazione del Teatro. La direttrice artistica è anche nota al pubblico per il personaggio interpretato nella soap “Un posto al... - [A Bagnoli il Museo Ilva di archeologia industriale](https://visitarenapoli.it/a-bagnoli-il-museo-ilva-di-archeologia-industriale/): A Bagnoli ha aperto ad ottobre il Museo dell’Italsider, l’Ilva di Bagnoli nei locali del Circolo Ilva di via Coroglio. Il museo vuole raccontare l’eredità dell’Italsider con la sua produzione di acciaio, cuore del quartiere di Bagnoli. Giovanni Capasso, ingegnere ed ultimo Casco Giallo, ha realizzato nel corso degli anni questo ricordo prezioso per molti operai, oggi ormai anziani, e non solo. Ex presidente dell’archivio storico di un piccolo museo che si chiama, Infobox realizzato presso il Pontile Nord.  Il consiglio è di visitare la mostra perché la troverete molto interessante; sarete accolti dalla musica di Edoardo Bennato, e potrete... - [Villa Doria d’Angri la Posillipo neoclassica](https://visitarenapoli.it/villa-doria-dangri-la-posillipo-neoclassica/): Villa Doria d’Angri è una bellissima villa neoclassica sita in Via Petrarca 80 sulla collina di Posillipo. Da ammirare sullo sperone tufaceo circondata da 18.000 metri quadrati di giardino, Villa Doria d’Angri fu voluta da una ricca famiglia di origine genovese, precisamente da Marcantonio Doria d’Angri. La villa è stata donata da Vittoria Carafa nel 1592 e nata come una masseria fu trasformata nella bellezza che possiamo ammirare oggi. Morto Marcantonio, la Villa fu ceduta in fitto e poi venduta ad una nobile inglese, oggi ha sede presso Villa Doria d’Angri l’Università degli Studi di Napoli Parthenope. La Villa si... - [Napoli Campione d’Italia, e siamo a 4](https://visitarenapoli.it/napoli-campione-ditalia-e-siamo-a-4/): La città di Napoli festeggia il suo quarto scudetto e diventa Campione d’Italia battendo il Cagliari per 2 a zero in uno stadio Maradona con il tutto esaurito dentro e fuori. Esplode la festa a Napoli dopo la fine della avvincente ultima giornata di campionato il 23 maggio 2025 SSC Napoli conquista il suo quarto scudetto guidata dal condottiero Antonio Conte. I tifosi esultano prima con il goal di McTominay o McFratem, come è stato soprannominato dai tifosi. La mezza rovesciata dello scozzese al 42’ del primo tempo, sblocca il risultato dopo che, a distanza di 800 km, l’Inter si... - [Montecalvario e Ipazia d’Alessandria di MP5](https://visitarenapoli.it/montecalvario-e-ipazia-dalessandria-di-mp5/): Nel quartiere di Montecalvario c’è il murale di Ipazia d’Alessandria la cui autrice è MP5. Passeggiando nei quartieri spagnoli e arrivando nei pressi dell’ex palazzetto Urban l’artista MP5, di origini napoletane, ha realizzato nel 2015 il murale di Ipazia di Alessandria. Precisamente in Via Concezione a Montecalvario, dove ha sede l’ex Palazzetto Urban. Ipazia era una studiosa, matematica ed astronoma, la vediamo rappresentata sulle pareti dell’ex palazzetto Urban, con l’astrolabio.  Il tema del murale è Cura della Conoscenza, Care of Knowledge, e proprio per questo la scelta è stata la scienziata greca, per simboleggiare la valorizzazione dei centri di cultura.... - [Posillipo salita del Casale Borgo Santo Strato](https://visitarenapoli.it/posillipo-salita-del-casale-borgo-santo-strato/): Siamo andati a fare una passeggiata a Posillipo per scoprire il Borgo del Casale partendo dall’incrocio tra Via Boccaccio e Via Santo Strato. La giornata calda ed il sole ci hanno accompagnato mentre percorrevamo la salita di Via Posillipo per entrare su salita del Casale dove troviamo subito una bella sorpresa, Villa Pappone. Villa Pappone in stile liberty con la sua facciata che abbaglia per le numerose decorazioni con stucchi e con il suo portone di ingresso con la caratteristica pensilina in ferro battuto e vetrate policrome. Questa villa venne eretta nel 1912 per volontà di Francesco Pappone e realizzata... - [Pozzuoli e l’Anfiteatro Flavio](https://visitarenapoli.it/pozzuoli-e-lanfiteatro-flavio/): Passeggiando a Pozzuoli potrete visitare l’Anfiteatro Flavio che per capienza è il terzo in Italia dopo il Colosseo e l’Anfiteatro di Capua. La struttura dell’Anfiteatro Flavio è a pianta ellittica con tre ordini di arcate sovrapposte. Quattro gli ingressi principali e dodici quelli secondari, poi l’arena al centro ovvero la “ fossa scenica” cui si accedeva dalle botole. Da queste botole aperte e sollevate dal basso uscivano le fiere, tra cui leoni, tigri e giraffe. La parte dove sedevano gli spettatori è divisa in tre livelli di gradinate da qui la capienza fino a 40.000 posti a sedere. Quando entrate... - [Carminiello ai Mannesi a due passi dal Duomo di Napoli](https://visitarenapoli.it/carminiello-ai-mannesi-a-due-passi-dal-duomo-di-napoli/): Il complesso archeologico di Carminiello ai Mannesi si trova a due passi dal Duomo di Napoli, proprio tra Via Tribunali e via San Biagio dei Librai. L’area archeologica situata in vico I Carminiello ai Mannesi è stato rinvenuta dopo i bombardamenti del 1943 che hanno distrutto ciò che era presente al di sopra di essa, cioè la Chiesa del Carmine ai Mannesi. Questo spettacolo si trova proprio tra i numerosi palazzi della città e tra gli abitanti della stessa che si affacciano dai propri balconi. Il complesso archeologico è visitabile solo in alcune giornate dell’anno e noi ci siamo andati... - [Parco archeologico sommerso di Baia Pozzuoli](https://visitarenapoli.it/parco-archeologico-sommerso-di-baia-pozzuoli/): Lungo il litorale tra Bacoli e Pozzuoli c’è un mondo da scoprire, sono i resti della città romana scoperta alla fine degli anni sessanta. Si tratta dei resti del Palazzo imperiale dell’imperatore Claudio. Approfittando della bella giornata di sole siamo andati sul battello Cymba che ormeggia nel porto di Baia. Il battello è dotato di uno scafo con vetri che permettono ai naviganti di ammirare lo spettacolo e quasi di poter toccare i tanti pesciolini. Lasciati gli ormeggi abbiamo proseguito in mare fino ad arrivare a lambire il fondo del porto che vede da un lato Punta Epitaffio e dall’altro... - [Le stazioni dell’arte a Napoli linea 6](https://visitarenapoli.it/le-stazioni-dellarte-a-napoli-linea-6/): La Linea 6, nata per collegare l’area occidentale di Napoli con il centro città, si è fatta attendere 25 anni, finalmente è operativa con alcune fermate da ammirare: Chiaia, San Pasquale e Arco Mirelli. Siamo andati a fare una passeggiata per vedere i risultati di quella che era nata come metro-tranvia che collegasse i quartieri di Fuorigrotta e Ponticelli; ad oggi funziona solo in parte e ad orario ridotto fino alle 14.30. La stazione Chiaia collega Piazza S. Maria degli Angeli, sita a Pizzofalcone, con Mergellina e Fuorigrotta, fermata Lala. Da Piazza S. Maria degli Angeli con la sua bellissima... - [La Basilica della Santissima Annunziata e la Ruota degli Esposti](https://visitarenapoli.it/la-basilica-della-santissima-annunziata-e-la-ruota-degli-esposti/): Sita in via dell’Annunziata 34 c’è la Basilica della Santissima Annunziata, siamo proprio nel cuore di Napoli. La maestosità della Basilica ha come valore aggiunto la sua storia legata ai bambini abbandonati nella Ruota degli esposti. Affianco alla Basilica c’è l’Ospedale dell’Annunziata e qui c’era anche un orfanotrofio per i bambini ed i ragazzi che venivano abbandonati. Oggi vi accompagneremo nella storia della Ruota degli esposti. Entriamo attraverso un portale marmoreo del cinquecento con un affresco di Belisario Corenzio che raffigura l’Annunciazione. Arriviamo nel monumentale cortile della Casa e poi alla Ruota di legno. Qui i bambini venivano messi dall’esterno... - [Palazzo Marigliano e l’Ospedale delle bambole](https://visitarenapoli.it/palazzo-marigliano-e-lospedale-delle-bambole/): Nel cuore di Napoli c’è sempre da scoprire tesori nascosti, stavolta è l’Ospedale delle bambole all’interno di Palazzo Marigliano. Palazzo Marigliano si trova in via San Biagio dei Librai, nel cuore di Napoli, di epoca cinquecentesca ristrutturato tra il XVIII ed il XIX secolo con il cortile settecentesco su due altezze collegate da una scala a doppia rampa. All’esterno della facciata di Palazzo Marigliano e all’interno c’è una iscrizione “ Memini” ovvero ricorda cioè rispetta ciò che è stato. Fu acquistato all’inizio dell’800 da Francesco Saverio I Marigliano. Solo la visita di questo palazzo storico potrebbe soddisfare la curiosità del... - [Osservatorio astronomico di Capodimonte Inaf](https://visitarenapoli.it/osservatorio-astronomico-di-capodimonte-inaf/): L’Istituto Nazionale di AstroFisica INAF ha la sua sezione a Napoli nell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte che si trova in Salita Moiariello 16 a Napoli. Questo antico Osservatorio Astronomico, che risale al 1812 quando era denominato Real Osservatorio Astronomico di Capodimonte, fu utilizzato per fare le prime osservazioni del cielo. Oggi sono presenti circa settanta persone tra ricercatori e personale a contratto e studenti. Ma perché consigliamo una passeggiata a Capodimonte? Prima di tutto perché, anche se non siete strettamente interessati, sarete affascinati dall’osservazione del cielo con i telescopi messi a disposizione dallo staff nelle serate a tema organizzate durante l’intero... - [Vicolo Donnaregina vicolo dedicato alle donne a Napoli](https://visitarenapoli.it/vicolo-donnaregina-vicolo-dedicato-alle-donne-a-napoli/): Nei pressi del Duomo c’è un vicolo che lascia di stucco, è il vicoletto Donnaregina dedicato alle donne nella storia. Nel vicoletto Donnaregina si fermano tanti turisti, ma anche tanti napoletani ad ammirare i murales dedicati alle donne nella storia, che ci hanno illuminato, da Sophia Loren a Rita Levi Montalcini, da Michela Murgia alla pittrice Frida Khalo passando per Matilde Serao e la pittrice Artemisia Genitleschi. Il vicoletto è sito tra via Duomo e Largo Donnaregina, apparentemente uno qualunque, ma percorretelo; è stato trasformato dalla Libreria A § M Bookstore in collaborazione all’Associazione Vicolo della Cultura in un capolavoro.... - [La Chiesa dei Gerolomini riapre dopo dieci anni a Napoli](https://visitarenapoli.it/la-chiesa-dei-gerolomini-riapre-dopo-dieci-anni-a-napoli/): In Via Tribunali e precisamente in Largo dei Gerolomini riapre dopo dieci anni la Basilica dei Gerolomini. Questa chiesa, che per la sua ricchezza dei decori è detta La Domus Aurea è da visitare per ammirare le sue decorazioni in oro, i marmi e la madreperla che la arricchiscono. Il complesso monumentale è dedicato a San Filippo Neri, a breve sarà fruibile al pubblico anche la Biblioteca dei Girolomini e la storica Quadreria dove sono conservati alcuni quadri di pittori napoletani tra cui Massimo Stanzione e Battistello Caracciolo. La ricca Biblioteca è ospitata in diverse sale di cui la maggiore... - [Complesso monumentale Vincenziano ai Vergini](https://visitarenapoli.it/complesso-monumentale-vincenziano-ai-vergini/): Ci troviamo nel Complesso Vincenziano nel borgo dei Vergini a Napoli, Neapolis fuori le mura, al civico 51. Qui abbiamo visitato la Cappella delle Reliquie, dove abbiamo visto con sorpresa l’ampolla del sangue di San Gennaro e il quadro dell’anima dannata. In questa visita guidata siamo stati accompagnati dalla dottoressa Giovanna Moresco dell’Associazione Getta la rete, che organizza le visite in questo splendore di struttura settecentesca. Il Complesso dei Vincenziani o Casa dei Padri Missionari Vincenziani nasce nel 1669 sui resti del Convento dei Padri Crociferi. Il primo missionario ad arrivare a Napoli fu Cosimo Galilei, nipote dello scienziato Galileo... - [I Vergini a Napoli, Eunosto e la lava dei Vergini](https://visitarenapoli.it/i-vergini-a-napoli-eunosto-e-la-lava-dei-vergini/): Il Borgo dei Vergini si trova nella zona di Piazza Cavour, comprende la zona della Sanità. Comprende tanti palazzi antichi come Palazzo dello Spagnuolo con le sue ali di falco, Palazzo Sanfelice, così come la Chiesa di Santa Maria dei Vergini. Nella Chiesa di Santa Maria dei Vergini è stato battezzato S. Alfonso Maria de’ Liguori, autore del dolce canto “Tu scendi dalle stelle”.  C’è anche un mercato all’aperto con tante bancarelle e la pasticceria Poppella, dove potrete gustare la sfogliatella, ma soprattutto il noto dolce, cioè Il fiocco di neve. L’origine religiosa del nome Vergini Dobbiamo andare indietro nel... - [Le tre opere di Caravaggio a Napoli](https://visitarenapoli.it/le-tre-opere-di-caravaggio-a-napoli/): Le tele di Caravaggio che si possono ammirare nella città di Napoli sono tre. Dove possiamo vedere i tre capolavori del maestro Michelangelo Merisi? Cominciamo con il primo o meglio con il suo ultimo dipinto, cioè il “ Martirio di Sant’Orsola” del 1610 poco prima della sua morte. Questa tela fu commissionata a Caravaggio da Marcantonio Doria, banchiere di Genova, la cui famiglia era devota di Sant’Orsola. Il dipinto fu realizzato da Caravaggio poco prima di lasciare la città di Napoli, per la seconda ed ultima volta. La prima volta che Michelangelo fu a Napoli, alloggiò ai Quartieri Spagnoli, era... - [Villa Pignatelli Cortes e il Museo delle carrozze](https://visitarenapoli.it/villa-pignatelli-cortes-e-il-museo-delle-carrozze/): Sir Ferdinand Acton fu il primo proprietario della villa ottocentesca che si trova sulla Riviera di Chiaia al civico 200. La sua struttura è un esempio di stile neoclassico con il suo parco molto ricco di vegetazione. Qui ha sede il Museo Principe Diego Aragona Pignatelli Cortés e il Museo delle Carrozze. Si trova a pochi passi dalla Villa Comunale di Napoli e poco distante dal mare. In questa villa sono stati ricevuti i nobili ed i personaggi più in vista degli ultimi decenni del Settecento, fino a quando Maria Luisa Pelline, ormai vedova, nel 1841 vende la villa ad... - [La Solfatara di Pozzuoli, tra mito e storia](https://visitarenapoli.it/la-solfatara-di-pozzuoli-tra-mito-e-storia/): I Campi Flegrei sono costituiti da circa quaranta vulcani, tra questi c’è la struttura della Solfatara che si trova a Pozzuoli. Il cratere è ancora attivo ma quiescente, sono presenti infatti ancora le fumarole di anidride solforosa e i getti di fango. Il cratere ha forma ellittica, il Monte Olibano è la parte più alta dello stesso sito a circa 200 metri. Tra le diverse zone della Solfatara, ricordiamo la Fangaia, la Bocca Grande, cioè la fumarola principale, il Pozzo dell’acqua minerale e le vecchie stufe e nei dintorni i turisti possono andare a visitare anche l’Anfiteatro Flavio e la... - [Palazzo Grifeo e Villa Ebe di Lamont Young](https://visitarenapoli.it/palazzo-grifeo-e-villa-ebe-di-lamont-young/): Il Palazzo Grifeo o meglio il Castello Grifeo fu il primo palazzo in stile neogotico ideato dall’architetto, Lamont Young nel 1875. L’architetto aveva solo 24 anni quando ideò questo piccolo castello medioevale, affidandolo alla famiglia Grifeo, il cui vero nome è Villa Curcio. Questo piccolo castello è anche caratterizzato da una torre lesionata, ma la caratteristica della lesione è quella di essere falsa. La torre in tufo segue la moda delle false rovine gotiche dei primi anni del 700. Tutto ciò è affermato da Giancarlo Alisio in uno dei suoi libri scritti per descrivere l’architetto visionario Lamont Young. Alisio afferma,... - [Posillipo le scale di salita Villanova il canalone ](https://visitarenapoli.it/posillipo-le-scale-di-salita-villanova-il-canalone/): Dalla collina di Posillipo possiamo arrivare al mare azzurro della nostra bellissima città attraverso la scalinata di Salita Villanova, oggi però piena di vegetazione incolta. La scalinata si trova a Posillipo, che oggi è parte integrante della città, ma in un passato non poi così lontano, era solo una collina con due casali o casati. Si tratta di piccoli borghi, dove più che altro si gestiva la giustizia ordinaria e si riscuotevano le tasse. Questi borghi collinari avevano un collegamento al mare. Nel quartiere di Posillipo c’erano due casali, quello di Villanova e di Santostrato, che si trovavano ai due... - [Eremo dei Camaldoli e belvedere](https://visitarenapoli.it/eremo-dei-camaldoli-e-belvedere/): Il complesso dell’Eremo dei Camaldoli si trova sulla collina dei Camaldoli, fondato nel 1585 da Giovanni d’Avalos, figlio di Alfonso d’Aragona. Il complesso è un esempio di arte tardo rinascimentale e la chiesa è realizzata in arte barocca. Possiamo vedere lo stemma dei camaldolesi, l’ingresso alla chiesa, che è arricchita da un Belvedere che accoglie i turisti che vanno in chiesa. La collina dei Camaldoli si trova a circa 500 metri di altitudine rispetto al livello del mare ed è per questo che possiamo ammirare dal Belvedere, dai Campi Flegrei, al Vesuvio, da Capomiseno al Porto di Napoli. Nel 1807 Napoleone decise... - [Il Petraio dal quartiere del Vomero fino a Chiaia](https://visitarenapoli.it/il-petraio-dal-quartiere-del-vomero-fino-a-chiaia/): Questo percorso prevede una bella passeggiata che ci conduce dal Petraio, sito al Vomero passando per il Corso Vittorio Emanuele, arrivando sino ai Quartieri Spagnoli. Cominciamo a percorrere le 503 scale del Petraio, a cui si può arrivare con la funicolare da Montesanto e fermata Morghen. Ma prima di iniziare una curiosità sul toponimo Vomero. Il nome risale al Cinquecento e alla sua origine agricola. Forse le origini derivano da un gioco che i contadini facevano nei giorni di festa, utilizzando il vomere dell’aratro. La gara consisteva in chi riuscisse a tracciare il solco più diritto. Altra curiosità del quartiere... - [Dal borgo di Santa Lucia nasce Parthenope](https://visitarenapoli.it/dal-borgo-di-santa-lucia-nasce-parthenope/): A Napoli c’è una via che anticamente era un borgo, quello dei luciani che si chiama Via Santa Lucia. È proprio qui che nasce la città di Napoli. Il Borgo di Santa Lucia nasce con  Parthenope nel VII secolo a.C. sul Monte Echia, che si trova alle spalle di Via Santa Lucia con la collina di Pizzofalcone.  Dove noi oggi passeggiamo tra tanti edifici, alcuni anche sede delle istituzioni, come il Palazzo della Regione Campania, era un villaggio di pescatori. Gli abitanti del Borgo di Santa Lucia, i luciani, si dedicavano alla pesca. Lungo la strada possiamo ammirare la Basilica... - [Cappella del Real Monte Manso e Cristo svelato in Via Nilo](https://visitarenapoli.it/cappella-del-real-monte-manso-e-cristo-svelato-in-via-nilo/): In via Nilo 34 presso la Cappella del Real Manso è finalmente visitabile la statua del Cristo svelato o luce nascosta. La Cappella è sita al terzo piano di un Palazzo antico. In questo Palazzo signorile c’erano i seminaristi del Seminario dei Nobili, esso è datato metà del 700. Il Seminario nel tempo fu dotato di una Chiesa per dare la possibilità ai seminaristi di restare all’interno della struttura. La Chiesa del Real Manso è posta propria sopra la Cappella San Severo, dove è custodita l’opera del Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, del 1753. Dopo aver percorso una galleria si arriva alla Cappella. Nel 2007... - [Cappella Pontano e Campanile della Pietrasanta](https://visitarenapoli.it/cappella-pontano-e-campanile-della-pietrasanta/): La Cappella del Pontano si trova nella Piazzetta della Pietrasanta ed è stata edificata in piperno nel 1492, principale monumento del Rinascimento napoletano. Giovanni Pontano fu un poeta, astronomo e cartografo del XV secolo precettore di Alfonso, figlio di Ferrante I di Aragona. Sulla sinistra della facciata della Chiesa di Santa Maria alla Pietrasanta si trova appunto la Cappella del Pontano. Il Pontano la fece costruire in memoria di sua moglie, Adriana Sassone morta nel 1490. La pianta dell’edificio è rettangolare, si erge su un basamento, sul lato della Piazzetta c’è una epigrafe; l’interno ha un unico vano, vede nella... - [Cuma antro della Sibilla tempio di Apollo e Giove](https://visitarenapoli.it/cuma-antro-della-sibilla-tempio-di-apollo-e-giove/): La colonia di Cuma sorge nel 730 a.C. e vede il succedersi di tante dominazioni. La sua fortuna dura fino alla conquista da parte dei romani, di cui divenne municipio. All’acropoli di Cuma, oggi visitabile nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei è associato il mito della Sibilla Cumana ed i Templi di Apollo e di Giove. Del culto di Apollo sull’acropoli di Cuma ne parla Virgilio nell’Eneide. Questo tempio fu costruito da Dedalo dopo la perdita di suo figlio, Icaro. Apollo è infatti simbolo del Sole che ha distrutto le ali di Icaro. Ma cominciamo il nostro percorso dall’ingresso dove... - [Nisida parco letterario e la festa dell’estate di Nesis](https://visitarenapoli.it/nisida-parco-letterario-e-la-festa-dellestate-di-nesis/): L’isola di Nisida si trova nel golfo di Pozzuoli, caratteristica la sua forma a mezzaluna che ne evidenzia l’origine vulcanica. Di straordinaria bellezza ha sempre affascinato tanti poeti, che ne hanno parlato nelle proprie opere, si può ammirare dal Parco Virgiliano della collina di Posillipo. La sua vegetazione è lussureggiante ed anche le acque, che la circondano sono davvero limpide. L’isola si è formata tra 10.500 e 8000 anni fa nel Terzo Periodo Flegreo. A sud-ovest si apre l’unica apertura, denominata Porto Paone, che rappresenta l’antica caldera. Il suo diametro è di mezzo km e la sua altezza di 100... - [Jorit Agoch ed il murale di Hamsik a Quarto](https://visitarenapoli.it/jorit-agoch-ed-il-murale-di-hamsik-a-quarto/): Jorit Agoch è l’autore del murales dedicato all’ex capitano della squadra del Napoli, Marek Hamsik nel quartiere di Quarto, Napoli. L’immagine cattura l’attenzione e si apre alla vista nella piazza antistante la Sala Consiliare del Comune di Quarto. Se siete in zona notate i particolari del viso che pur se non sono molto rispondenti al capitano, ci avvicinano al calciatore.  Jorit è anche l’autore di un altro bellissimo viso realizzato in Via Provinciale Montagna Spaccata di Pianura. Questa volta è il cantante Fedez con tre volti molto espressivi. Se torniamo indietro nel tempo Jorit ha realizzato anche altri capolavori come il “San Gennaro” a... - [San Gennaro e Sant’Aspreno proteggono Napoli](https://visitarenapoli.it/san-gennaro-e-santaspreno-proteggono-napoli/): San Gennaro, vescovo e santo protettore della città di Napoli, ha deciso nell’ultimo millennio di farsi aiutare da altri cinquanta santi, come Sant’Aspreno. San Gennaro vede le sue reliquie conservate nel Duomo di Napoli, qui c’è la possibilità di visitare anche il Museo. Il Museo di San Gennaro custodisce il Tesoro del patrono della città di Napoli, la Mitra è intarsiata di smeraldi, diamanti e rubini. Esso si trova nella Cappella della Cattedrale, dove si trovano anche dipinti, il busto in oro e le reliquie di San Gennaro. Nell’ultimo millennio San Gennaro si fa aiutare da cinquantadue co-protettori, Sant’Irene protegge... - [Questi Fantasmi il palazzo SanFelice a Napoli](https://visitarenapoli.it/questi-fantasmi-il-palazzo-sanfelice-a-napoli/): Tra i ricordi dei maestri di Napoli c’è l’abitazione utilizzata nella pellicola “Questi Fantasmi” di Eduardo De Filippo. Questi Fantasmi e il palazzo di Ferdinando Sanfelice Ferdinando Sanfelice progetta questa abitazione per sé e la sua famiglia in un luogo più salubre del centro. Al suo interno ci sono due cortili che fungono da scenografia. Il primo cortile è a pianta ottagonale, nel cortile c’è una scala sanfeliciana che ripercorre l’inclinazione delle pareti ottagonali. Il secondo cortile è di pianta rettangolare, ed ha una scala ad ali di falco ed un giardino retrostante. Il primo cortile con la scala aperta... - [Il Maschio Angioino da visitare](https://visitarenapoli.it/il-maschio-angioino-da-visitare/): L’incredibile meraviglia del Maschio Angioino che ancora oggi attira migliaia di visitatori. Il Maschio Angioino cosa possiamo visitare all’interno Nella sala dell’armeria del Maschio Angioino gli scavi archeologici hanno messo in luce le stratificazioni risalenti all’epoca romana. Le stratificazioni del castello si trovano anche sotto la Sala dei Baroni e si possono visitare. È stato realizzato infatti, un pavimento in vetro che permette di osservare l’intera sala e di camminare sui resti di una vasca o meglio di una piscina del primo secolo a.C. Costruita in opera laterizia e ricoperta di stucco grigio, nella parte terminale si apre ad abside... - [Castello Aragonese di Baia storie e come visitarlo](https://visitarenapoli.it/castello-aragonese-di-baia-storie-e-come-visitarlo/): Il Castello di Baia fu costruito sul palazzo dei Cesari, dal vicerè spagnolo Don Pedro de Toledo nella metà del XVI secolo per difendersi dalle invasioni saracene e turche con la sua mole quadrata. Il Castello Aragonese di Baia martoriato negli anni Le mura poderose, poggiano sul banco di roccia tufacea. Il castello fu danneggiato nel 1538 dall’eruzione di Monte Nuovo. Baia si trova nei Campi Flegrei, oggi è comune di Bacoli, il suo nome deriva dal compagno di Ulisse, che morì qui e fu seppellito. Vi sorsero numerose ville, come quelle di Cesare, Pompeo, Mario e Cicerone. Nel 1734... - [Palazzo Don'Anna leggende e miti](https://visitarenapoli.it/palazzo-donanna-leggende-e-miti/): Il Palazzo Donn’Anna appare misterioso e maestoso sul finire di Via Posillipo, strada costiera, che collega Mergellina alla collina. Palazzo Donn’Anna credenze popolari e realtà Nelle credenze popolari Donn’Anna viene confusa con la famosa regina Giovanna d’Angiò, che qui incontrava i suoi amanti scelti tra i pescatori più fascinosi, con cui si intratteneva in appassionate notti di amore nelle stanze del palazzo. Successivamente li ammazzava all’alba e lanciava i corpi dalle finestre del palazzo. Secondo la leggenda le anime degli sventurati uomini si aggirano ancora nei sotterranei dell’antica dimora, ed emettono lamenti. Secondo altri la regina faceva uscire il suo... - [Parco Archeologico di Cuma e Antro della Sibilla](https://visitarenapoli.it/parco-archeologico-di-cuma-e-antro-della-sibilla/): Viaggiare indietro nel tempo visitando Cuma e il leggendario Antro della Sibilla. Le origini di Cuma Andiamo alle origini, andiamo a Cuma da dove partirono i primi coloni greci che una volta approdati all’isolotto di Megaride, attuale Castel dell’Ovo fondarono prima Partenope e poi Neapolis. Cuma fu il primo insediamento su terra ferma dei Greci provenienti da Ischia, Pintecusia. Fu fondata nel 730 a.C., ed ebbe vita lunga e tormentata fino a quando nel 1207 fu distrutta dalle armate napoletane. I resti della città di Cuma Poco dopo al sua fondazione si estese prima nel golfo di Pozzuoli e poi... ## Pages - [Il progetto Visitare Napoli](https://visitarenapoli.it/il-progetto-visitare-napoli-2/): L’idea del blog visitare Napoli nasce dalla voglia di mostrare il volto della capitale campana a tutti i suoi abitanti e turisti che vogliano scoprirla e apprezzarne le bellezze nascoste e manifeste. Visitare Napoli in un giorno sarebbe impossibile, ma i trasporti urbani della città hanno ideato Unico Campania che permette al viaggiatore di spostarsi partendo dalla Stazione della Ferrovia Centrale di Piazza Garibaldi attraverso le linee della metropolitana in direzione Pozzuoli. Numerosi sono i siti archeologici da visitare a Napoli ed anche le Chiese ed i Castelli, ma la grandiosità della città è il suo panorama, e la storia che si assapora... - [Redazione](https://visitarenapoli.it/il-progetto-visitare-napoli/): VisitareNapoli nasce con l’intento di porsi al fianco di tutti i napoletani e turisti, ma anche a chi è di passaggio e vuole trascorrere un giorno, un weekend, un mese nella capitale partenopea. Gli aggiornamenti sono inseriti costantemente e riguardano sia i percorsi naturalistici, le passeggiate in città a piedi e con i mezzi di trasporto pubblici. E poi ancora il suggerimento di itinerari fotografici, vista la presenza dell’Associazione Scrivendo con la luce, con la quale il blog collabora. Gli itinerari suggeriti potranno essere percorsi a piedi, se si è molto attenti alla salute; in bici, in kayak con la... [comment]: # (Generated by Hostinger Tools Plugin)